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Dic 23

Gli ordini stop o stop orders

In un precedente articolo abbiamo esaminato gli ordini per così dire “base” per aprire o chiudere una posizione sul mercato, i c.d. “limit orders”

Vediamo ora un ordine un po’ più evoluto del precedente, lo “stop order”.

Anzitutto chiariamo subito che l’ordine “stop” non deve essere confuso con il termine “stop loss” di cui parleremo più avanti. Mentre l’ordine “stop” è una vera e propria tipologia di ordine, lo “stop loss” è più semplicemente un termine utilizzato epr indicare la chiusura di una operazione in perdita, che si può attuare, ad esempio, proprio  mediante un ordine stop.

Fatta questa breve ma necessaria distinzione terminologica, dobbiamo subito dire che l’ordine stop ha in comune con l’ordine limit il fatto che il trader non intende entrare subito sul mercato, al prezzo attuale. Mentre però con l’ordine limit il trader desideri ottenere un prezzo migliore di quello attuale, non è sbagliato affermare che con l’ordine stop si ottiene un prezzo “peggiore” rispetto a quello attuale;, ciò nonostante, quel prezzo potrebbe essere ritenuto più vantaggioso dall’operatore.

Vediamo di spiegare meglio questo concetto.

Ricorderete che con l’ordine limit il trader intende acquistare al di sotto oppure vendere al di sopra rispetto al prezzo attuale fatto segnare dal mercato (si veda la figura sottostante). Ebbene l’ordine stop o stop order si utilizza per una situazione esattamente contraria: immetterò un ordine stop ogni qualvolta vorrò acquistare al di sopra o vendere al di sotto di un certo prezzo del mercato.

Torniamo all’esempio fatto a suo tempo per il future dax che si trovava a 8500,00

Supponiamo che io ritenga più vantaggioso acquistare non al prezzo attuale ma soltanto se il dax future si porterà sopra 8510,00 perché, ad esempio, quello è un livello di resistenza testato più volte dai prezzi e mai perforato prima. Il trader può dunque ritenere poco interessante acquistare ai livelli attuali, perché ancora ci si trova sotto un importante livello di resistenza del mercato, mentre intende senz’altro acquistare se il future sarà capace di portarsi sul livello 8510,00. Ebbene sarà sufficiente in questo caso inserire un ordine stop indicando  in 8510,00 il livello toccato il quale il mio ordine sarà immesso usl mercato.

Vediamo questi concetti espressi nella rappresentazione grafica qui sotto

In pratica immettendo un ordine di acquisto stop o “buy stop” è come se dicessi: “acquista se e solo se il prezzo toccherà 8510,00, altrimenti non operare”.. L’inverso, ovviamente, vale per un ordine stop di vendita o “sell stop”.

Se desidero immettere un ordine di vendita che scatti se e soltanto se il prezzo dovesse raggiungere il livello 8490,00, dovrò inserire un ordine sell stop 8590,00.

Come accade immettendo un ordine limit, anche con l’ordine stop non avrò la certezza di ottenere l’eseguito, perché il mercato potrebbe non muoversi nella direzione voluta. L’immissione dell’uno piuttosto che dell’altro tipo di ordine, limit orders o stop orders, consiste dunque, e in definitiva, in una scelta tecnica operata dal trader:  sulla scorta dell’analisi del mercato, in sostanza, il trader decide se sia più conveniente entrare o uscire subito dal mercato (market orders) oppure ad un prezzo migliore rispetto a quello attuale (limit orders) o, infine, ad un prezzo “peggiore” di quello attualmente battuto dal mercato ma che il trader ritiene costituire un livello ottimale per l’apertura (o chiusura) della posizione.